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7/29/2006
Indulto...e io mi vergogno!!!
Io che ho votato Rifondazione Comunista mi vergogno di vedere i miei rappresentati in parlamento che votano per questa legge!!! Chi ha sbagliato paga...e il compagno Bertinotti si sente un papa da chiedere indulto...carità cristiana...cattolica...per chi? per chi ruba i soldi delle nostre tasse?? Per chi usa la propria carica amministrativa per propri interessi?? No mai!!! Mi vergongo!!!
6/25/2006 Referendum
Eccomi in ritardo a parlare del referendum! Scusate ma ho avuto altro fa fare sono stato molto impegnato...comunque sia
VOTA NO!
su questo link http://www.iniziativaonline.it/articoloreferendum.htm ho trovato
Domenica 25 e lunedì 26 giugno si terrà un importantissimo referendum costituzionale. Si tratta di una consultazione ‘‘confermativa’’, senza quorum, mediante la quale si chiede agli elettori di approvare o respingere una proposta di riforma della Costituzione, già votata dal Parlamento.
Il disegno di revisione costituzionale sul quale gli italiani dovranno esprimersi in modo vincolante è quello voluto nella passata legislatura dalla coalizione di destra guidata da Berlusconi, che introduce la ‘‘devolution’’ e stravolge tutto il sistema di equilibrio tra i vertici Istituzionali della Repubblica.
Degli attuali 134 articoli del Testo Costituzionale, questa riforma ne cambia ben 50 e ne aggiunge 3. L’insieme delle modifiche delineano una Repubblica non più parlamentare, bensì plebiscitaria, dal momento che attribuiscono un potere enorme al Primo Ministro (finora definito Presidente del Consiglio).
A quest’ultimo viene riconosciuto esplicitamente il potere di imporre al Presidente della Repubblica lo scioglimento della Camera, qualora i deputati disturbino troppo la propria azione di governo, portando così il Paese a nuove elezioni politiche che gestirà nella pienezza dei propri poteri. Egli è eletto direttamente dal popolo e per insediarsi non ha più bisogno della fiducia della Camera, che è tenuta ad esprimersi favorevolmente (pena lo scioglimento) solo sul ‘‘voto di programma’’. Per espressa dicitura costituzionale, inoltre, il Primo Ministro determina la politica del Governo, nomina e revoca i Ministri a suo insindacabile giudizio.
Si concentra in capo ad una sola persona, quindi, il potere esecutivo, quello di iniziativa legislativa, nonché importanti funzioni di garanzia finora assegnate al Capo dello Stato.
Viene svilito, così, sia il ruolo del Presidente della Repubblica, sia quello del Parlamento.
Il primo perde il principale strumento per garantire l’equilibrio tra le parti politiche ed intervenire sugli eccessi del potere legislativo, ossia quello di sciogliere di propria iniziativa le Camere. Viene cancellato, inoltre, ogni suo potere nell’autorizzare il Governo a presentare i propri disegni di legge alle Camere.
Quanto al Parlamento, viene ridimensionata la propria funzione di soggetto legislatore, limitandosi di fatto ad approvare l’operato del Primo Ministro, salvo la possibilità (drastica) di sfiducia al Governo, con il conseguente ritorno a nuove Elezioni. L’ipotesi di “sfiducia costruttiva”, del resto, che prevede la sostituzione del Primo Ministro da parte della stessa maggioranza di Governo, appare piuttosto difficile a realizzarsi, poiché occorre il parere favorevole quasi unanime di tutti i deputati della maggioranza uscente.
Un vero e proprio stravolgimento e pasticcio istituzionale si realizza in materia di potestà legislativa e di sistema di approvazione delle leggi, regolato da un lunghissimo e complicato nuovo art. 70. La questione appare direttamente legata, tra l’altro, all’altra grande novità di questa riforma: la devolution, imposta dalla Lega e dalle forze politiche sensibili agli interessi delle aree del nord più sviluppato.
In sostituzione dell’attuale principio secondo cui ‘‘la funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due camere’’, nella proposta di revisione costituzionale diventa rilevante la tradizionale distinzione tra le materie di competenza esclusiva dello Stato e quelle a potestà legislativa concorrente, (per la cui disciplina concorrono sia lo Stato che ne stabilisce solo i principi fondamentali sia le Regioni).
Nel primo caso, il ruolo predominante spetta alla Camera, mentre il Senato federale può apportare modifiche. Nel secondo, le parti risulterebbero invertite, attribuendo al nuovo Senato, eletto su base regionale e fortemente connotato in senso federalista, un potere legislativo enorme su materie tutt’altro che secondarie. Il fatto che il Senato federale venga rinnovato in tempi diversi e in concomitanza con le singole elezioni regionali, inoltre, rende abbastanza probabile l’eventualità di maggioranze politiche di orientamento diverso tra i due rami del Parlamento. Altro che governabilità!
La riforma, tra l’altro, introduce per la prima volta in modo esplicito il concetto di ‘‘potestà legislativa esclusiva’’ delle Regioni. In alcune materie espressamente citate, i Consigli Regionali potranno legiferare autonomamente e in modo diverso l’una dall’altra. Tra queste: assistenza sanitaria, organizzazione e gestione del sistema scolastico (compresa la definizione di una parte dei programmi scolastici), polizia amministrativa regionale e locale. Potremmo realisticamente avere, quindi, una regolamentazione dei diritti alla salute, all’istruzione e alla sicurezza pubblica differenziata da regione a regione. Il processo di disgregazione del tessuto sociale ed economico, in favore di una nazione sempre più diseguale e meno solidaristica, è così compiuto!
Non va sottovalutato un altro aspetto inquietante della riforma, che consiste nella lesione dell’autonomia della Magistratura (terzo potere dello Stato), che sarebbe sempre più sottomessa nei confronti del potere politico. Due le modifiche dagli effetti negativi: la diversa composizione della Corte Costituzionale (massimo Organo giurisprudenziale garante del rispetto e della conformità delle leggi alla Costituzione stessa), dei cui 15 membri ben 7 verrebbero designati su indicazione di Camera e Senato, mentre Magistratura e Presidente della Repubblica ne sceglierebbero, rispettivamente, solo 4; l’obbligo, per il Presidente della Repubblica, di scegliere il vicepresidente del CSM (Consiglio Superiore della Magistratura - massimo Organo di autogoverno dei giudici) tra i membri indicati dal Parlamento, cioè dalla politica, mentre oggi tale figura è eletta liberamente in seno al Consiglio stresso.
Esistono motivi più che sufficienti per opporsi a questo progetto di riforma. La sua applicazione darebbe un colpo terribile al già scarso senso delle Istituzioni presente attualmente nel Paese e connoterebbe ulteriormente la nostra democrazia in senso poco partecipativo, uniformata al principio della delega, secondo cui il coinvolgimento popolare si esaurisce esclusivamente nel periodico esercizio elettorale.
La nostra Costituzione, sebbene in vigore da quasi 60 anni, è ancora storicamente giovane, molte delle sue parti non hanno mai trovato effettiva applicazione e rappresenta uno dei testi costituzionali più avanzati del mondo occidentale, aperta alle innovazioni non solo di tipo istituzionale, ma anche sociale e politico. Eventuali aggiornamenti, pur fisiologicamente necessari per renderla costruttivamente più funzionale nella parte relativa agli Organi istituzionali, non vanno confusi con operazioni di revisionismo del suo spirito complessivo.
Il Testo attualmente in vigore nacque da un grande slancio popolare ed è stato opera di uomini che si opposero al fascismo. Molti di loro vissero in clandestinità e guidarono la Resistenza. Gente che durante i lavori dell’Assemblea Costituente seppe mettere da parte le enormi differenze politiche tra loro esistenti per tracciare le linee generali di uno Stato nuovo e condiviso. Si dimostrarono Statisti.
Le norme che dovrebbero sostituire quelle attuali, e che saranno oggetto del prossimo Referendum, sono il frutto di compromessi di basso profilo tra i partiti di una sola parte del panorama politico, concretizzatesi nelle farneticazioni di poche menti bagate che rispondono, tra gli altri, ai nomi di Calderoli, Nania, La Loggia e D’Onofrio.
Tra le due Costituzioni, decisamente meglio la prima.
Il 25 e 26 giugno è opportuno per tutti che prevalgano i NO.
di Dario Chiocca
4/12/2006
Dal sito dell'ANSA (www.ansa.it)
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BERLUSCONI: TANTI BROGLI, CAMBIERA' IL RISULTATO. PRODI: VADA A CASA |
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ROMA - "Tanti brogli: sono fiducioso, il risultato deve cambiare...". Così si è espresso il premier Silvio Berlusconi conversando con i giornalisti uscendo da Palazzo Chigi. "Ma che equamente divisi, sono brogli unidirezionali, assolutamente unidirezionali", ha aggiunto Berlusconi. Il premier ha chiarito di "averne parlato con il Capo dello Stato".
"Ci sono i verbali di 60 mila sezioni da verificare, uno per uno". Lo ha detto Silvio Berlusconi sottolineando che "il risultato deve cambiare perché ci "sono brogli a non finire in diversi posti in tutta Italia. E questo emerge da cose precise". Pensavate di esservi liberati di me?".
PRODI: BERLUSCONI DEVE ANDARE A CASA "Abbiamo vinto e Berlusconi è inutile che tenti di innestare ritardi. Berlusconi deve andare a casa". Lo ha detto Romano Prodi, dopo le dichiarazioni del presidente del Consiglio sui "brogli" elettorali, aprendo a Bologna la manifestazione per la vittoria dell'Unione.
PRODI A BERLUSCONI: NESSUN DUBBIO SU NOSTRA VITTORIA "In queste ore per gettare ancora inquietudine nonostante la sconfitta, Berlusconi continua a insinuare sulla pulizia della nostra vittoria. Vi posso assicurare che non c'é alcun dubbio sulla nostra vittoria": lo ha detto Romano Prodi, parlando a Bologna.
"Berlusconi controlla tutte le prefetture e il ministero dell'Interno. E' anche probabile che Berlusconi imbrogli anche se stesso. Chi è abituato a imbrogliare lo fa anche con se stesso": lo dice Romano Prodi, parlando a Bologna. "Non si è mai visto un partito - prosegue - che non accetta il risultato delle urne. Una ragione in più per mandarlo a casa".
PRODI: GOVERNO ENTRO MAGGIO, AVRA' UNA MIA FORTE IMPRONTA "Mi gioverò delle prerogative che la costituzione da al candidato Presidente del Consiglio designato di avere un governo che tenga conto della composizione politica della maggioranza ma abbia una forte impronta del primo ministro". Lo ha detto il leader dell'Unione Romano Prodi rispondendo ai giornalisti stranieri che gli chiedevano nomi o indicazioni sul futuro governo dell'Unione.
PRODI: L'INCARICO AL NUOVO GOVERNO A MAGGIO ''Certamente in maggio, nella prima o seconda parte, a seconda di quello che garantiranno i presidenti di Camera e Senato che vedranno se il voto di fiducia si puo' fare subito o dopo la nomina del presidente della Repubblica''. Cosi' il leader dell' Unione Romano Prodi si e' espresso nella conferenza alla Stampa Estera sui tempi di formazione del nuovo esecutivo. ''Si fara' - ha affermato Prodi - il piu' presto possibile. Ciampi che ho incontrato oggi mi ha detto che gli aspetti giuridici e i tempi tra il completamento degli organi parlamentari e la nomina del nuovo presidente della repubblica sono estremamente ristretti''. ''O si trova una finestra per la fiducia tra queste due fasi - ha concluso il leader dell'Unione - o si fa dopo la nomina del nuovo capo dello stato: comunque e' una differenza di una decina di giorni''.
PRODI: NON CI SARANNO DIMISSIONI ANTICIPATE DI CIAMPI ''Non ci saranno dimissioni anticipate di Ciampi''. Lo dice il leader dell'Unione Romano Prodi rientrando a Ss Apostoli dopo un colloquio al Quirinale con il capo dello Stato. Prodi dice che il colloquio ''e' andato molto bene''.
PRODI: NON TEMO ALCUN RIBALTAMENTO DEI RISULTATI ''Non ho alcun timore di ribaltamento dei dati, e' una vittoria assolutamente tranquilla''. Cosi' il leader dell'Unione Romano Prodi risponde ai giornalisti stranieri che gli chiedono se teme che la verifica sui voti, chiesta dal premier Berlusconi, possa cambiare il risultato elettorale. ''E' curioso - ha aggiunto Prodi - che Berlusconi sollevi questi dubbi quando ha in mano il ministero dell'Interno, controlla i dati e tutto, tutto, tutto... Non si fida di se' stesso, e' in crisi di identita'''.
CIAMPI: INEVITABILI I TEMPI LUNGHI PER IL NUOVO GOVERNO I tempi per la formazione del nuovo governo passano attraverso "scadenze e scansioni temporali imprescindibili": c'é inoltre da tenere presente una "lunghezza dei tempi" che è "costituzionalmente obbligata". Questa la puntualizzazione del Quirinale contenuta in una nota dell'ufficio stampa.
VOLONTE' (UDC): GROSSE KOALITION INCOMPRENSIBILE "Per quanto mi riguarda ritengo l'ipotesi del governissimo una contraddizione incomprensibile nei confronti del risultato elettorale, ancora suscettibile di verifiche". Lo dichiara Luca Volonté presidente dell'Udc alla Camera. "Gli elettori hanno scelto - prosegue Volonté - a verifica conclusa sapremo come stanno le cose. Avventurarsi in ipotesi di grande coalizione, oggi che teoricamente l'Unione è in vantaggio, rischia di dare una sensazione sbagliata agli elettori dell'UdC e della Cdl". "Oggi siamo all'opposizione e confidiamo nella nostra azione responsabile ma fermissima per esaltare le forti contraddizioni della compagine di Prodi che dovrà dimostrare agli italiani se e come saprà governare. Questa - conclude l'esponente Udc - è la regola del buon senso, del mandato che abbiamo ricevuto, delle democrazie occidentali".
PRODI: RITIREREMO LE TRUPPE IN ACCORDO CON BAGHDAD ''Ritireremo le nostre truppe dall' Iraq in accordo innanzitutto con il governo di Bagdhad ed invieremo un contingente civile per aiutare la ricostruzione delle infrastrutture e delle istituzioni irachene''. Lo ha detto Romano Prodi in un articolo per 'Le Monde', nel quale osserva che ''l' intervento in Iraq era ingiusto ed ingiustificato''.
PRODI: BERLUSCONI NON SARA' MAI SUCCESSORE CIAMPI A nome dell' ''intera coalizione'', Romano Prodi ribadisce un no deciso alla proposta di una grande coalizione prospettata ieri da Silvio Berlusconi. Il giorno dopo la vittoria alle elezioni, il leader dell'Unione e' stato intervistato nel suo studio romano dall'emittente radiofonica francese 'Europe 1' e ha sottolineato con convinzione che quella del centrosinistra e' stata ''una vittoria chiara e riconosciuta da tutti''. ''Non c'e' alcun bisogno di una grande coalizione - ha detto Prodi - perche' abbiamo la maggioranza per governare''. Il Professore ha aggiunto: 'Berlusconi non sara' mai il successore di Carlo Azeglio Ciampi al Quirinale perche' non ha alcuna, alcuna, alcuna possibilita' di essere presidente della Repubblica'.
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ANSA.it - BERLUSCONI TANTI BROGLI, CAMBIERA' IL RISULTATO. PRODI VADA A CASA
ma per schiodarlo dalla sedia bisogna usare la dinamite? non ha le minime prove per quello che dice...come non ne ha mai avute del resto...parla straparla...conta balle talmente grosse che metà degli italiani pensa "sono troppo grosse per essere balle..."...
Scrivimi
4/11/2006
Avete perso, fuori dai coglioni!
Avete cercando di vincere inventando promesse sulle tasse (abolire l'ici..inventato all'ultimo momento)
Avete cercato di vincere con i brogli elettronici (la Puglia...come cazzo fa essere la Puglia a maggioranza CdL?)
Avete cercando di vincere con il voto estero (Toh!)
Avete perso, fuori dai coglioni!
Stiamo incominciando a demolire il berlusconismo...questo cancro mortale che ha preso l'Italia. Questo è solo il primo passo e non ci fermeremo.
Inoltre mi fanno ridere...l'hanno voluto loro e il centro-sinistra questo schifo del bipartisan presidenziale all'americana..che si è tradotto in lacerare in due il paese...fifty-fifty dove i due poli sono talmente attaccati (infatti si chiamano poli...chi ha fatto fisica capisce) che la gente non ci capisce più un cazzo. E se qualcuno perde "Eh come volete governare?". Ops che parolona scusate non sono stato moderato...vaffanculo! Mi parlate tanto di moderatismo che a sentire voi siamo tutti coglioni...mentre a sentire Bertinotti...dove cazzo sono i discorsi estremisti della sinistra? Boh se gli devono inventare perché non ce ne sono...
Voi siete moderati? Non si sa mai da che parte state ma voi solo lo sapete...adesso state all'opposizione con i vostri con i vostri alleati.
Provenzano arrestato? E vi vantate che non era stato arrestato prima per non influenzare le elezioni? La Loggia cagati sopra purché io non abbia capito male...(ho capito male vero?)...anche perché i mafiosi staranno al governo per poco...
ecc ecc ecc...mi fanno talmente girare i coglioni che ritornano al loro posto che smetto qua di scrivere...
Scrivimi
4/5/2006
Sono un coglione!
Stavolta mi tocca dare ragione al tappo...insomma lui dice quello che pensa!
Comunque sentirmi dire coglione da uno che è più coglione di tutti mi rasserena...
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Scrivimi
3/31/2006
Sono incazzato rosso!
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vergognati perché mi offendi pesantemente e ingiustamente dandomi del mangia bambini!
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vergognati perché strumentalizzando quei fatti orrendi per fare campagna elettorale sei un cannibale!
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vergognati perché tu vorresti ancora i mussolini e hitler mentre io non vorrei mai ne Stalin ne Mao!
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vergognati perché non conteggi mai la disumanità dell'imperialismo, del colonialismo e del capitalismo!
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vergognati perché non te ne frega un cazzo dei bambini di mezzo mondo (anche i nostri) mutilati a suon di bombe all'uranio impoverito!
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vergognati perché non te ne frega niente dello sfruttamento del lavoro minorile ma solo di avere le scarpe da ginnastica di ultima moda!
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vergognati perché non te ne frega niente del turismo sessuale...degli abusi che avvengono sui bambini attuati nostri "civili" occidentali sui "barbari" stranieri!
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vergognati perché i preti pedofili non ti fanno scandalo e vuoi ancora una Europa basata sui valori cristiani!
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vergognati perché fare il moralista papale torna comodo mentre a casa tua sniffi coca e vai a puttane!
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vergognati perché stai denigrando la cultura e la scienza!
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vergognati perché come tecnologia intendi cellulari di ultima generazione!
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vergognati perché non ti interessa dei ripetitori sopra le scuole materne ma basta prendere bene con il tuo cellulare di ultima generazione!
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vergognati perché la religione e dio e dei sono delle favole contorte sotto la cui bandiera si può fare di tutto in nome di un essere inesistente!
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vergognati perché ci vorresti proibire i goldoni...ci vuoi tutti con l'aids!
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vergognati perché non vuoi e non te ne frega un cazzo della sperimentazione sulle cellule staminali che potrà guarire dal cancro, dalla leucemia (anche dei bambini)!
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vergognati perché consideri la donna un puro strumento di piacere e te ne freghi della sua salute!
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vergognati perché l'aborto clandestino per salvaguardare il proprio onore ti va bene, mentre quello legalizzato e per salvare almeno vita di a madre o figlio o entrambi no!
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vergognati perché trovi divertente che ex pornostar, calciatori dopati-drogati ecc ecc diventino idoli televisivi!
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vergognati perché vorresti i bordelli così da legalizzare lo sfruttamento della prostituzione!
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vergognati perché non te ne frega niente delle battone sfruttate sessualmente in mezzo alla strada ma vuoi solo scopare!
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vergognati perché le "signore da compagnia" che non sono costrette a vendere il proprio corpo non stanno sulla strada e stanno bene a casa loro mentre vuoi dargli un lavoro regolare!
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vergognati perché il divorzio in fondo ti fa comodo ma vuoi inculcarci ancora l'idea che la classica famiglia è una cosa perfetta... deve essere alla base dello stato...la famiglia il nucleo maggiore dove avvengono abusi sui minori!
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vergognati perché i gay non hanno mai rotto il cazzo a nessuno!
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vergognati perché sfrutti il fatto di essere gay (Versace e company)!
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vergognati perché ora di piantarla la marijuana... gli spinelli non hanno mai ucciso nessuno mentre l'alcol e le sigarette sì!
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vergognati perché lo stato uccidendoti con il vino e le Marbloro fa i soldi!
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vergognati perché hai equiparato le droghe pesanti a quelle leggere!
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vergognati perché la televisione ti dice che i no-global sono dei vandali...quando sai benissimo che è tutta una regia ben orchestrata per farti credere questo: la polizia che non interviene sui veri vandali fanno danno e caricano contro gente pacifica!
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vergognati perché non ti indigni dei neo fascisti e de naziskin negli stadi e nelle strade che sono liberi di fare quel cazzo che vogliono!
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vergognati perché non sai altro che offendere e quando ti trovi alle strette in una discussione "allora pensala come vuoi!"
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vergognati perché credi veramente che le B.R. siano di sinistra quando con le loro bombette e annunci non fanno altro che sputare merda sulla sinistra!
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vergognati perché vuoi le tradizioni solo perché ti senti invaso dagli stranieri!
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vergognati perché vuoi le tradizioni ma non te ne frega niente dell'ecologismo che è una delle poche cose che si dovrebbero salvare dalle "tue" tradizioni!
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vergognati perché tu come tradizioni intendi indossare i vestiti dei nostri bis-nonni nelle ricorrenze delle feste paesane quando invece ti piace vestire Prada e Gucci!
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vergognati perché quello che compri non vale il suo prezzo!
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vergognati perché compri cose di cui non hai bisogno!
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vergognati perché come tradizioni intendi mettere al rogo chi non la pensa come te!
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vergognati perché vuoi la guerra!
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vergognati perché la guerra la fanno per il nostro male e per le loro tasche!
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vergognati perché il patriottismo è il rifugio delle ultime canaglie!
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vergognati perché sei patriottico ma "siamo tutti americani"!
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vergognati perché il patriottismo e la guerra non hanno mai dato da mangiare alla popolazione!
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vergognati perché voti per la destra e per il padrone e poi te la prendi se le cose non vanno!
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vergognati che voti i moderati centristi morfinomani della filosofia "sì ma forse sì farà vedremo amen..."!
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vergognati che ci rendi tutti precari con il culo a terra!
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vergognati che vendi il futuro invece è solo inquinamento tossico e radioattivo!
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vergognati perché te la prendi con la magistratura se i tuoi politici sono dei criminali e pure mafiosi!
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vergognati perché voti i mafiosi e pretendi che ti proteggano dalla mafia!
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vergognati perché fai come tutti...tu non sei tutti!
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vergognati perché non vai a votare e poi ti lamenti che le cose non vanno!
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vergognati perché dai sempre la colpa a chi non ne ha!
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vergognati perché stai facendo morire la democrazia!
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vergognati perché il menefreghismo uccide!
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vergognati perché l'ignoranza fa più morti della fame!
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vergognati perché accendi la tv e spegni il cervello!
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vergognati perché chiudi i libri e accendi la tv!
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vergognati perché sei paranoico e vedi complotti comunisti ovunque!
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vergognati perché offendi il comunismo e non sai neanche cos'è!
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vergognati perché il comunismo va contro tutte le cazzate che tu vuoi e che ti ho appena elencato qui sopra...quindi vergognati e rifletti!
"Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti"
Karl Marx
PS questo post è in continua evoluzione...vuoi contribuire? Accomodati!
PPS mi sono accorto che questo post ve lo state passando...non credevo di avere tutto questo successo. Infatti tutto quello che c'è scritto è nato una mattina (guaradate l'ora...).
Sì mi sono svegliato e ho buttato giù tutte quelle righe...rabbiose. Poi ho ancora modificato qualcosa nella stessa giornata per levigare certe imperfezioni.
Comunque non vorrei fare l'arrogante...potete prendere questo post...modificarlo...allungarlo..ma per fatore citatene la fonte (cioè me) o linkate il mio blog per favore. Insomma non fate vostro quello che ho scritto ma NOSTRO!!! Se lo prendete vi linkerò a mia volta qui sotto...basta che mi lasciate un commento o una mail. Grazia per la collaborazione compagni!!!
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3/30/2006
Io almeno voto...e voto rosso...

In questa campagna elettorale mi sono dato poco da fare. Non sono molto aggiornato. Non potrei neanche intavolare una discussione precisa sul perché del mio voto. Tanto è sempre il solito bla bla (e da quando avevo 16 anni che seguo le campagne elettorali!)...ma almeno io mio voto non lascio sprecato...io almeno voto...e voto rosso!
ECCO PERCHE' IO VOTO QUELLO CHE VOTO: Un altro mondo è possibile...e di sicuro non ste né in centro né a destra!
PS i comunisti non mangiano i bambini porca puttana!!! E cosa c'entra la Cina di Mao con il comunismo? Assolutamente niente!
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3/15/2006
Come la destra fa campagna elettorale
La compagna Rina Gagliardi de "Liberazione" ha sintetizzato la campagna elettorale in questo semplice articolo che ora vi riporto dall'edizione on line del quotidiano di Rifondazione Comunista.
| "Il centrodestra punta tutto sulla paura: sottotiro Rifondazione e movimenti |
Ma s’era mai vista una campagna elettorale così? Manipolata, antipolitica, violenta. Studiata per espellere da sé tutto ciò che può coinvolgere davvero gli elettori in carne ed ossa, i loro problemi reali - il lavoro che non c’è, il salario che si abbassa, le sicurezze che vanno in tilt. Una campagna ritmata sull’enfatizzazione clamorosa di frasi, saghe televisive, risse e duelli - per eccitare il peggior tifo del peggior scontro da stadio. No, non è il caso di abbandonarsi alle tentazioni dietrologiche o complottistiche... Ma qualcosa di inquietante c’è, e come. Il centrodestra è disperato, e disperato è segnatamente il suo leader: per loro, il 9 aprile non si profila come una sconfitta qualunque, ma come la chiusura di un ciclo. Non come l’occasione di una “tranquilla” alternanza, con relativo passaggio di consegne, ma come l’inizio di una possibile disgregazione “finale”. Se è così, se i milioni di euro buttati dal Cavaliere nel marketing e nelle maratone americane rischiano di non servire a nulla, come escludere a priori che si facciano strada, nel Polo, tentazioni di genere delegittimante, dal vago sapore sovversivo? Del resto, Berlusconi l’ha già detto, nel suo match con Lucia Annunziata: la sinistra è maestra nell’arte dei brogli elettorali - sì, ha avuto il coraggio di rispondere così alla domanda sullo Storacegate. E son più d’uno, nel Polo, a dichiarare che il premier farebbe bene a far saltare, stasera, il confronto con Prodi: proprio per far salire ulteriormente la tensione già alta e con essa l’inciviltà del confronto. Insomma, sarebbe la vecchia idea di far saltare il banco, visto che le carte non funzionano, e il tuo gioco langue. In questo clima, bisogna saperlo: la sinistra radicale, e Rifondazione comunista che tanta parte ne rappresenta, sono sotto tiro, e nessun mezzo, “lecito” o illecito che sia, viene risparmiato. Il tentativo evidente è quello di incendiare al massimo lo scontro elettorale, criminalizzando le forze del cambiamento, diffamandole, assimilandole tout court ai comportamenti “estremisti” più insensati e pericolosi. Così si colpisce sia la credibilità dell’Unione come tale sia la “affidabilità” della sinistra di alternativa. Le cronache di queste ultime concitate giornate parlano da sole. A Milano un “sabato nero” sconvolge la città: duecento giovani violenti e irresponsabili giocano alla guerra e mettono in scacco ottocento agenti. Il risultato immediato è che il corteo di Fiamma tricolore, che trabocca di svastiche, saluti romani e inni a Mussolini, si svolge in totale tranquillità - e pochi trovano la forza di rinfacciare al centrodestra un alleato elettorale così poco “presentabile”. Il risultato politico è la canea che si scatena contro Rifondazione, i no global, i movimenti, i centri sociali, la sinistra, con il ministro Pisanu nei panni del protagonista: tutto ridotto ad un “unicum”, a una specie di monolite più o meno compatto e solidale. Un po’ come si fa con l’Islam - ci sono cento Islam, ma poi tutti i musulmani, in quanto tali, vengono rappresentati come fondamentalisti e terroristi. Rifondazione comunista non ha nulla a che fare con i black bloc e gli anarcoinsurrezionalisti? Non importa. Rifondazione comunista ha seccamente condannato le violenze di Milano e ribadisce la sua opzione strategica di nonviolenza? Non importa, non basta. E’ la nozione stessa di “no global” che viene identificata con l’estremismo violento, nonostante sia ben noto a chiunque che la stragrande maggioranza del movimento ha scelto una pratica pacifica e pacifista: e un politico moderato come Pier Ferdinando Casini arriva a dire che i “no global” non possono sedere in Parlamento, quasi come se il movimento fosse come la peste, o una realtà da escludere, reprimere, cacciare comunque fuori dal rapporto con la politica. In realtà, è l’idea stessa di conflitto - conflitto sociale maturo, lotta di massa, protesta - che viene messa sotto processo. In questa rincorsa, si monta, da capo, il “caso Caruso”. Questa volta, Caruso non c’entra proprio: non era a Milano, non ha partecipato alla manifestazione di sabato, come del resto non vi ha partecipato il centro sociale milanese più prestigioso, come il Leoncavallo. Ma il teorema va avanti lo stesso: dal candidato Caruso a Rifondazione comunista, dalla giornata milanese all’essenza dei movimenti, da Caruso a Bertinotti a da Bertinotti a Prodi. Fino a interviste immaginarie da parte di quotidiani quasi immaginari (il Quotidiano nazionale), alla faccia della deontologia professionale. Per non parlare delle velina del Viminale che ogni giorno seminano panico e un clima allarmistico. Eppure oggi Francesco Caruso scrive, proprio su questo giornale, che a Milano è stato fatto “un errore grave”, anzi “una scelta demenziale” e prende le distanze da quanto è accaduto: politicamente, è questo che conta, che deve contare. Ma basterà? Ora, certo, l’obiettivo immediato è la manifestazione di sabato prossimo. Essa è stata concepita come una grande giornata di pace e per la pace, e questo sarà, a dispetto dei falchi e degli sciacalli in agguato. Ma è in pieno corso il tentativo di seminare panico e allarme, con l’obiettivo minimo di ridurre la partecipazione e minare la fiducia di massa nella scelta di scendere in piazza - a mani nude, a volti scoperti, a dire no ad una guerra che continua, ogni giorno, a massacrare innocenti. Più che mai, insomma, la nonviolenza è l’unica strada che ha senso percorrere nella politica. Proprio in una campagna elettorale come questa, dove la violenza rischia di farla da padrona e di avvolgere tutto e tutti in una coltre di nebbia velenosa." |
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di Rina Gagliardi (martedì 14 marzo) |
Liberazione - La notizia
Sono d'accordo e non mi viene da aggiungere nessun commento.
Firma il Guestbook
3/14/2006
Elezioni o Erezioni?
Tutti eccitati per le elezioni/erezioni. Per me è palese sapere per chi voterò. Sinceramente incomincio a detestare le inutili campagne elettorali. Se veramente esistesse la democrazia tutti si interesserebbero della vita pubblica. E tutti avrebbero delle opinioni. Tutti saprebbero ciò che viene tacciuto nei media. Invece è molto più facile accendere la tv e spegnere il cervello. E ci si ritrova a non sapere un emerito cazzo di un bel niente...e c'è chi va a votare e chi no...che ormai non fa più alcuna differenza. Chi non va fa ai decidere ai pochi. Quei pochi che votano fanno la voce di tutti. E di quei pochi la maggioranza è indirizzata a votare dalle menzogne e dalla ignoranza.
Tanto chi se ne importa? E l'ignoranza (scusate la ripetizione) va avanti...e a tutti quelli che dicono "io in questo caso sarei come Mussolini" gli risponderei "pelato???"
Ne abbiamo già uno al governo di Mussolini. Solo che a questo non occorre eliminarti fisicamente. Ti fa stare zitto con i suoi poteri indiscriminati nel campo pubblico e privato
Poi ci sono i gerarchi: mafiosi, truffatori ecc ecc...e quelli lo aiutano.
Ma ci sono quelli peggiori...quelli che votano per la sua coalizione...VERGOGNATEVI!
In questo post non risponderò a nessun commento spiccatamente improntanto sull'ignoranza. Amo il contraddittorio (non come chi sta al governo) ma amo parlare...discutere...non sentire frasi fatte...sempre le solite. Insomma avete un cervello usatelo.
E ora una lezione sulla democrazia tratto da un monologo di Giorgio Gaber.
"Dopo anni di riflessione sulle molteplici possibilità che ha uno Stato di organizzarsi sono arrivato alla conclusione che la democrazia è il sistema più democratico che ci sia. Dunque, c'è la democrazia, la dittatura… e basta. Solo due. Credevo di più. La dittatura in Italia c'è stata e chi l'ha vista sa cos'è, gli altri si devono accontentare di aver visto solo la democrazia. Io, da quando mi ricordo, sono sempre stato democratico, non per scelta, per nascita. Come uno che quando nasce è cattolico, apostolico, romano. Cattolico pazienza, apostolico non so cosa vuol dire, ma romano io?!... D'altronde, diciamolo, come si fa oggi a non essere democratici? Sul vocabolario c'è scritto che "democrazia" significa "potere al popolo". Sì, ma in che senso potere al popolo? Come si fa? Questo sul vocabolario non c 'è scritto. Però si sa che dal 1945, dopo il famoso ventennio, il popolo italiano ha acquistato finalmente il diritto al voto. È nata così la "Democrazia rappresentativa" che dopo alcune geniali modifiche fa sì che tu deleghi un partito che sceglie una coalizione che sceglie un candidato che tu non sai chi è, e che tu deleghi a rappresentarti per cinque anni, e che se lo incontri ti dice giustamente: "Lei non sa chi sono io!". Questo è il potere del popolo. Ma non è solo questo. Ci sono delle forme ancora più partecipative. Il referendum, per esempio, è una pratica di "Democrazia diretta"... non tanto pratica, attraverso la quale tutti possono esprimere il loro parere su tutto. Solo che se mia nonna deve decidere sulla Variante di Valico Barberino-Roncobilaccio, ha effettivamente qualche difficoltà. Anche perché è di Venezia. Per fortuna deve dire solo "Sì" se vuol dire no, e "No" se vuol dire sì. In ogni caso ha il 50% di probabilità di azzeccarla. Ma il referendum ha più che altro un valore folkloristico perché dopo aver discusso a lungo sul significato politico dei risultati… tutto resta come prima e chi se ne frega. Un'altra caratteristica fondamentale della democrazia è che si basa sul gioco delle maggioranze e delle minoranze. Se dalle urne viene fuori il 51 vinci, se viene fuori il 49 perdi. Dipende tutto dai numeri. Come il gioco del Lotto. Con la differenza che al gioco del Lotto, il popolo qualche volta vince, in democrazia... mai! E se viene fuori il 50 e 50? Ecco, questa è una particolarità della nostra democrazia. Non c'è mai la governabilità. È cominciato tutto nel 1948. Se si fanno bene i conti tra la Destra – DC, liberali, monarchici, missini… – e la Sinistra – comunisti, socialisti, socialdemocratici, ecc. – viene fuori un bel pareggio. Da allora è sempre stato così, per anni! Eh no, adesso no, adesso è tutto diverso. Per forza: sono spariti alcuni partiti, c'è stato un mezzo terremoto, le formazioni politiche hanno cambiato nomi e leader. Adesso… adesso non c'è più il 50% a destra e il 50% a sinistra. C'è il 50% al centro-destra e il 50% al centro-sinistra. Oppure un 50 virgola talmente poco… che basta che uno abbia la diarrea che salta il governo. Non c'è niente da fare. Sembra proprio che il popolo italiano non voglia essere governato. E ha ragione. Ha paura che se vincono troppo quelli di là, viene fuori una dittaturadi Sinistra. Se vincono troppo quegli altri, viene fuori una dittatura di Destra. La dittatura di Centro invece... quella gli va bene. Auguri!!!"
tratta da www.giorgiogaber.org
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2/10/2006
Il governo tecnologico!
dal blog di grillo:Al termine del suo glorioso quinquennio alla guida del ministero dell’innovazione Stanca ha gettato la spugna. Ha capito che gli italiani, distratti dal digitale terrestre, vessati dai costi di connessione tra i più alti nel mondo e spesso neppure raggiunti dalla ADSL, non si erano ancora digitalizzati.
Come fare per ovviare a questa incresciosa situazione? Semplice, informandoli della rivoluzione digitale con un libretto: “L’innovazione digitale per le famiglie” di 48 pagine che sarà inviato a 16 milioni di famiglie italiane. Naturalmente per posta, altrimenti come farebbero le famiglie a riceverlo? Non sono collegate alla Rete. Altrimenti lo leggerebbero comodamente dal pc come potete fare voi. Usare la carta per spiegare il digitale è come mandare una missiva a cavallo ai tempi dell’automobile.
Quanto costerà inviare 48pagineX16milionidifamiglie? SETTEMILIONIDUECENTOSETTANTAMILAEURO, pari a 45 centesimi a copia per stampa, imbustamento e invio. Ma scusate, c..o!, non era meglio dotare le scuole italiane con qualche decine di migliaia di pc con quei soldi?
Il libretto è accompagnato da un pezzo comico del portatore nano di Internet: “ il governo sta promuovendo la rivoluzione digitale attraverso una serie di iniziative senza eguali in Europa, a partire dall’insegnamento dell’informatica sin dal primo anno di scuola, sino alle agevolazioni per l’acquisto di computer e accessi alla larga banda”.
Facciamo il nostro dovere di cittadini, aiutiamo le casse dello Stato: 1 - scarichiamo il libretto dalla Rete ed evitiamo questo costoso spreco di carta 2 – inviamo una email a Stanca all'indirizzo: L.Stanca@governo.it chiedendogli di non inviarci nulla per posta 3 – facciamo una colletta per regalare un pc a Stanca, digitalizziamolo!
Mio commento:
C'è anche una vignetta di forattini sembra su sto opuscolo. Con la madre che si porta il figlio a comprare il pc con i soldi che gli ha regalato il governo. Infatti questo governo vuole fare bella figura anche in Europa facendo vedere che non siamo così indietro come tutti credono!
Inoltre questo governo ci ruba i soldi con le nostre tasse per darci 175 euro per un pc (sì come no...)...e poi ci da le briciole per comprarsi i voti!
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1/26/2006
Non solo il giorno della memoria
Domani è l’anniversario dell’apertura dei cancelli di Auschwitz e della liberazione dei suoi prigionieri da parte dell’Armata Rossa (che allora nel mondo era considerata una sorta di esercito di Satana sulla terra) e negli ultimi anni si sentono alcune critiche riguardo quel momento storico che si ricorda semplicemente con la denominazione “Il Giorno Della Memoria”. Le opinioni che cercano di sminuire quell’anniversario solenne tirano in ballo la questione che non esistevano solamente i Lager nazisti in Germania ma anche i GuLag sovietici in URSS. Inoltre si sente argomentare che questi ultimi non sono tenuti molto in considerazione né dalla storia ufficiale né nei libri di testo (come se questi, detti faziosi, trattassero delle migliaia di «desaparecidos» in Argentina e in Cile ma questa è un’altra storia…). Così ho voluto scrivere un articolo che parlasse di un libro ambientato in quei GuLag in Russia. Ma prima è meglio tracciare alcune note storiche che forse non tutti conoscono… SSSR: Sojuz Sovetskih Socialisticeskih Respublik («Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche», URSS); la più lunga dittatura del nostro tempo, che nelle intenzioni di Lenin doveva essere “del proletariato”. GuLag: Glavnoe Upravlenie ispravitel’notrudovic Lagerei («Amministrazione generale dei campi di lavoro correttivi»); eredità dell’Impero degli Zar. Stalin (pseudonimo, in russo «uomo d’acciaio», vero nome Iosif Vissarionovic Dzugasvili); il dittatore sovietico. Con questi fattori Aleksandr Solzenicyn scrive nel 1964 «Una giornata di Ivan Denisovic», un libro, in chiaro stile autobiografico, che descrive una giornata nei campi di lavoro in Siberia. Aleksandr Solzenicyn viene imprigionato nel 1945 per aver messo in dubbio le qualità strategiche di Stalin in una lettera ad un amico; nel 1956 viene liberato grazie alla destalinizzazione avviata da Kruscev che difende lo scrittore dagli stalinisti. Ma nel 1974, con Breznev, Solzenicyn viene espulso dall’URSS e, con l’accusa di tradimento, gli viene tolta la cittadinanza sovietica. Lo scrittore ritornerà in Russia soltanto nel 1991 con la caduta del regime. Gelo, sfruttamento, fame: Solzenicyn in questa storia narra, grazie alle sue testimonianze dirette, di Ivan Denisovic, finito in carcere come traditore soltanto per essere stato catturato dai tedeschi durante la II Guerra Mondiale. Le analogie con i Lager nazisti riescono fin troppo facili. Bisogna però ricordare che i GuLag erano dei campi di lavoro forzati ma non avevano lo scopo di cancellare dalla faccia della terra una razza: le guardie e i prigionieri erano grosso modo della stessa nazionalità; la morte non era ricercata anche se era un incidente assai frequente: gli assassini politici avvenivano al di fuori dei campi; non hanno nulla a che fare con le idee di Marx: citando Primo Levi «[…] Ma è possibile, anzi facile, rappresentarsi un socialismo senza Lager: in molte parti del mondo è stato realizzato. Un nazismo senza Lager è invece impensabile».
N.B. siccome per le scritte in russo mi ero rotto i coglioni a mettere gli accenti giusti ma questo FrontPage mi ha fatto casino ho dovuto correggere e e toglierli. Se mi correggete per qualche possibile errore ok ma se invece dovete usare queste mie sviste per rompere le palle evitate grazie!
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12/24/2005
L'ignoranza uccide!!
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Dai commenti di sto coglione: Cattolico per Grazia: Il preservativo presenta fori il cui diametro è 50 volte più grande della grandezza del virus dell'AIDS L'astensione dai rapporti sessuali con persone sieropositive e la fedeltà reciproca nel matrimonio sono l'unica garanzia sicura contro il contagio. Studi epidemiologi, scientificamente condotti, dimostrano come nel 7-15% dei casi, fino al 30% in alcuni studi, l'infezione si verifichi nonostante l'uso del preservativo.
Per il resto continuatela pura a pensarla come volete, tanto i mali del mondo derivano tutto dal non seguire le Parole di Dio.
Poi questa tipa la cui ignoranza spero non abbia eguali nell'universo diceva che bastava parlare con un qualsiasi chimico e vi avrebbe confermato questa teoria. Un mio amico fresco di laurea in Chimica ha detto che sono dei coglioni.
Poi secondo voi parlando in soldoni...un virus è più grande delle molecole dell'ossigeno e dell'acqua...essendo un virus è composto da moooooooolte molecole non importa quali...quindi secondo loro...se soffiate o sborrate dentro un goldone...l'aria e lo sperma passano!!! Provate!!! Cazzo è vero!!! Come no!!!!!!
Poi l'altra parte...se il goldone si rompe o è semplicemente rotto si chiama sfiga...e che cazzo volete se ce l'ho duro e grande??? Siete gelosi??? |
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 . 12/23/2005 Ci vuole una persona che non faccia parte di nessun partito per smuovere le acque.
Ovvero come fare politica, tutti insieme, senza bisogno dei politici!!!

9/3/2005 Nessuno può negare che i paesi poveri o disastrati sono l'espressione massima del colonialismo di ieri e della globalizzazione di oggi da parte dell'occidente. E dovremmo sconvolgerci se qualche assassino incanala la rabbia di quelli che si vedono il proprio paese in mano a farabutti filoamericani con la scusa della religione? L'America ormai caduto il bilanciamento dovuto all'esistenza dell'URSS fa quello che vuole. I media sono zittiti e sono servi del padrone. Succedono rivoluioni e si instaurano dittatori almeno una volta al mese e noi non sappiamo mai neinte. Viviamo in una democrazia. Ma se il popolo è ignorante è ovvio che chi sta al governo ti può raccontare qualsiasi, e dico qualsiasi, cosa e tralasciare quello che non gli comoda. Per esempio Saddam e Bin Laden erano agenti della CIA...vi pare normale questo? Non è che uno si sveglia una mattina e mette le bombe. Fa parte della rabbia che ha un popolo oppresso che ormai non ha più niente da perdere che appoggia qualche assassino vendicativo nei confronti dell'occidente. Pensata ai Palestinesi. In mezzo secolo gli è stata rubata la loro terra da veri e proprio occupanti. Dovremmo ricordare alle persone che la libertà è fare tutti ciò che non nuoce agli altri e che la vuiolenza porta solo altra violenza....
Punti di vista
Come si chiama uno che lancia una bomba e uccide persone innocenti? un terrorista. Come si chiama uno che sgancia una bomba da un aereo e ammazza gente innocente? un coraggioso pilota americano.
Come si chiama quella forma di governo dove una piccola élite sfrutta e intimorisce i cittadini? una dittatura. Come si chiama quella forma di governo dove una piccola élite sfrutta e intimorisce i cittadini e i cittadini possono scegliere dopo qualche anno quale parte dell'élite occupi il palazzo? una democrazia.
Di che si tratta quando un gruppo di persone si sostituisce alla legge e uccide la gente senza un giusto processo? di un linciaggio. Di che si tratta quando gli USA si sostituiscono alla legge e uccidono le persone senza processo? operazione libertà di lunga durata.
Come si chiama un'arma che può uccidere migliaia di persone? un'arma di distruzione di massa. Come si chiama un'arma che ha ucciso 1.500.000 di iracheni e più di 500.000 bambini? una sanzione.
Come si chiama un attacco al pentagono? un attentato vigliacco alla libertà e democrazia americana. Come si chiama la distruzione di un villaggio afgano da parte delle bombe usa? un attacco al centro di controllo talebano.
Di che si trattava quando furono ammazzate più di 3000 persone l'11 settembre? di un'atrocità. Di che si trattava quando quasi 5.000.000 di persone furono uccise in Vietnam? di uno sbaglio.
Di che si tratta quando gente ricchissima sfrutta gente poverissima? di avidità ed egoismo. Di che si tratta quando paesi molto ricchi sfruttano paesi molto poveri? di globalizzazione.
come chiami un sistema di oppressione straniero dello scorso secolo che controllava la vita economica e sociale di un paese? colonialismo. e come lo chiami quello di questo secolo? fondo monetario internazionale.
di che si tratta quando la gente viene massacrata? una strage. e di che si tratta quando da 100.000 a 200.000 iracheni sono stati massacrati dagli USA contro una perdita americana di 148 (46 dei quali uccisi da fuoco amico)? la prima guerra del golfo.
Come si chiamano i bombardamenti in territorio palestinese? operazioni mirate. Come si chiama un ragazzo palestinese di età compresa tra i 17 e i 25 anni, al quale sono stati ammazzati padre, madre, fratelli, cugini, amici, eccetera, a cui è stata distrutta la casa, la cui vita è stata talmente segnata a tal punto da non provare altro che rancore verso coloro che gli hanno causato tanto male, e contro i quali è disposto addirittura a sacrificare la propria vita? un vigliacco terrorista kamikaze integralista islamico.
Come si chiamavano chi prometteva migliaia di morti stranieri?
Hitler, Stalin etc…
Come si chiama chi promette migliaia di bombe su civili?
Presidente degli USA.
Come lo chiamo uno che entra in casa mia e mi sbatte fuori, dicendomi che io non abito più qui? un invasore. Come si chiamano gli israeliani che continuano a costruire insediamenti in territorio palestinese? comuni cittadini che comprano una nuova casa.
Come si chiamano coloro che, come me ora, fanno notare che la politica espansionista di Israele e degli USA non fanno altro che gettare odio e discredito contro gli stessi USA e Israele, fomentando l'odio verso di loro e i loro alleati e ponendo le basi per la "formazione intellettuale" di centinaia di migliaia di futuri Bin Laden? Terroristi antiamericani antisemiti antidemocratici.
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